Fran Ventoso: “I freni a disco sono lame micidiali!” | AGGIORNAMENTO

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“Come tutti gli sport anche il ciclismo ha subito un processo di sviluppo che ha migliorato sicurezza e prestazioni, ma possibile che nessuno si sia reso conto di quanto siano pericolose quelle lame che ruotano le gruppo? Al km 130 sono caduto, inizialmente non ho sentito dolore, solo alcuni istanti dopo mi sono reso conto di riuscire a vedere la mia tibia. “Un caso” diranno, ma no perché pochi chilometri dopo è toccato a Nicolas Maes che si è lacerato il ginocchio. Alla Roubaix solo sedici corridori montavano freni a disco, ma la mia domanda è questa: cosa accadrà quando nel gruppo tutti monteranno quelle lame? È ora che la tecnologia faccia un passo indietro per la salvaguardia di noi ciclisti. Se quella lama mi avesse reciso un grande vaso non sarebbe finita con qualche punto di sutura.”

È uno sfogo rabbioso, ma pieno di spunti. Sarà che questa volta è stato fatto un “grande passo” totalmente evitabile?

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AGGIORNAMENTO: Harald Tiedemann Hansen, presidente della commissione UCI che si occupa dei materiali, ha comunicato che, in seguito agli eventi di domenica (incidenti di Ventoso e Maes), è stato sospeso l’utilizzo in gara dei freni a disco.

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