Alan Marangoni racconta: “Ecco dove nacque lo Zigo Zago”

Ormai è un rituale consolidato: un ciclista Bora-Hansgrohe vince e la squadra festeggia a suon di “zigo zago” (o “zigghe zagghe” o qualsiasi cosa che suoni più o meno così), un grido che è diventato iconico e che, nonostante l’adozione austro-tedesca, ha origini italianissime.

Ce le ha raccontate Alan Marangoni, che è un po’ l’Alberto Angela dei pedali o più semplicemente un Beppe Conti con più gamba: “Dobbiamo tutto a Dario Mariuzzo, ex corridore e storico direttore sportivo nella grande Liquigas. Veneto di San Donà di Piave, è stato lui ad introdurre questo brindisi che, rigorosamente in dialetto, recita ‘Zigo-Zigo, Zigo-Zigo! Mi no pago, mi no pago! Hey hey hey – Hey hey hey!’

“Peter adorava questo brindisi già da allora (effettivamente quando vinci una cinquantina di gare in una manciata di anni devi trovare un modo originale per festeggiare, ndr) e non mi sorprende che l’abbia portato con sé in Bora, ma, lasciatemelo dire, è molto meglio lo ‘Zigo Zago” veneto dello ‘Zigghe Zagghe’ tedesco”

 

ZIGGHE ZAGGHE ZIGGHE ZAGGHE AÙ AÙ AÙ Ed è subito fomento tipo con gli Spartani di 300 😱Si brinda a Bennett con Terre di Ger 🍾🥂#BoraIgnorante

Pubblicato da CICLISMO IGNORANTE su Venerdì 11 maggio 2018

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